
Open Fiber ha raggiunto il primato nazionale di velocità di trasmissione su una tratta di lunga distanza, conseguendo 64 Terabit al secondo su oltre 600 chilometri di rete in fibra ottica. La trasmissione avviene tra Roma e Milano, sfruttando l'enorme capacità di banda e la bassissima latenza garantite dalla tecnologia in fibra. Secondo Francesca Parasecolo, Head of network engineering di Open Fiber, questo risultato dimostra come la rete possa abbattere le distanze fisiche, rendendo possibili interazioni tridimensionali realistiche.
A confermare le potenzialità della rete, Open Fiber ha realizzato una trasmissione olografica sperimentale, consentendo la proiezione di immagini tridimensionali in tempo reale tra Roma e Milano. Questo test applicativo evidenzia come le infrastrutture di nuova generazione possono supportare esperienze immersive precedentemente impossibili su lunghe distanze, aprendo prospettive per videochiamate avanzate, collaborazioni professionali in tempo reale e applicazioni nel settore medico e industriale.
Il nuovo primato dei 64 Terabit si inserisce in un percorso di sviluppo infrastrutturale più ampio. Negli ultimi mesi del 2025, Open Fiber ha realizzato ulteriori risultati significativi, incluso un test record di 81,6 Tbps sulla rete di trasporto nazionale Zion. Inoltre, l'azienda ha completato la dorsale sottomarina Olbia-Fiumicino, che collega la Sardegna alla penisola con percorsi più brevi, maggiore capacità trasmissiva e resilienza elevata. Questi sviluppi rafforzano la posizione dell'Italia nel panorama europeo delle telecomunicazioni ad alta velocità.
Il raggiungimento di questi primati tecnici rappresenta un passo importante verso l'infrastrutturazione del paese. La capacità di trasmissione in fibra ottica è un fattore critico per lo sviluppo di servizi digitali avanzati, dalla telemedicina alla formazione a distanza, fino alle applicazioni industriali ad alta intensità di dati.