FIC - Finanze Investimenti Criptovalute

Stellantis guarda al Marocco? Ecco ancora la ZES!

Sembrerebbe che il gruppo Stellantis stia guardando al Marocco come possibile base dei propri investimenti. La domanda è semplice: perché lo fa ? perché ci sono tanti inventivi fiscali per le imprese che decidono di stabilire la loro produzione nel territorio del Marocco.

La prima è la ZES !

La ZES ( Zona Economica Speciale ) è di fatto un’“arma” per poter invogliare imprese a investire in un territorio offrendo incentivi fiscali, agevolazioni burocratiche e per attenuare il costo del lavoro; a tutto questo sommando la vicinanza e la disponibilità di un efficiente ed efficace sistema infrastrutturale ubicato nelle immediate vicinanze, in genere un aeroporto, un porto, con ferrovie e strade facilmente raggiungibili.

In diversi Paesi del mondo le ZES sono utilizzate da anni, alcuni hanno addirittura quasi “istituzionalizzato” tale strumento, estendendolo a gran parte del territorio nazionale. 

TANGER MED

Per capire bene il funzionamento della ZES  vediamo ad esempio come sono strutturate le ZES  a Tangeri :

TANGER MED si trova in una posizione strategica a 14 km dalla Spagna e sulla via di passaggio tra Asia, Europa e America; è circondato da una zona franca di attività industriali e logistiche. Tanger Med non è solo porto: è una piattaforma logistica ed industriale di livello intercontinentale interamente gestito dalla Tanger Med special Agency (TMSA).

Tanger Med è anche una Grande Piattaforma Industriale (GIP) che comprende:

  • una zona franca logistica (MedHub) che prevede  vantaggi fiscali e doganali. Nel 2016 dopo Adidas e 3M anche Decathlon ha deciso di insediarsi qui occupando un'area di oltre 20 mila metri quadri di magazzini, che renderà il centro logistico di Decathlon a Tangeri il secondo più grande al mondo, dopo quello di Singapore, che movimenta tutta la merce destinata ai mercati asiatici;
  • una zona franca industriale (Tanger Free Zone), una zona franca di attività polivalente orientata all’esportazione presso la quale operano 650 imprese e 50 mila lavoratori;
  • una piattaforma dedicata al settore automobilistico (Tanger Automotive City) che comprende il complesso industriale “Renault-Nissan”, uno degli investimenti più importanti nel Mediterraneo, che gestisce anche il Terminal veicoli del porto. Sono inoltre presenti un centinaio di fornitori internazionali (Denso, Leoni, Delphi, Sumitomo ecc.), che fanno del Marocco il più grande produttore di veicoli della regione MENA.

È poi presente una zona dedicata alle attività offshoring (Tetouan Shore) che è un outsourcing di servizi call center e che rappresenta un richiamo al nearshoring europeo con un’area di 28 ettari, un investimento complessivo di 120 mln€ e la creazione di complessivi 12 mila posti di lavoro.

Tanger Med prevede speciali procedure doganali, amministrative e sociali:

  • esenzione dalle imposte di registro e di bollo per l'aumento o il conferimento di capitale e le acquisizioni di terreni;
  • esenzione dell’imposta sui brevetti e dalla tassa urbana per 15 anni;
  • esenzione dell'imposta sul reddito delle società per 5 anni e, dopo, aliquota ridotta all’8,75% fino al 20° anno;
  • esenzione fiscale sui prodotti azionari, azioni e proventi assimilati e sul rimpatrio di capitali;
  • le merci che entrano nella zona, così come i servizi resi dal territorio, sono esenti da IVA;
  • per alcuni settori, lo Stato, attraverso il Fondo Hassan II, può concedere aiuti finanziari per l'acquisto di terreni e/o la costruzione di unità produttive. Questa concessione raggiunge fino al 100% del prezzo del terreno sulla base di un costo massimo di 250 DH/mq. Il rilascio di questo aiuto è effettuato in un periodo non superiore a 60 giorni dopo la presentazione dei documenti giustificativi;
  • il trattamento previdenziale per assunzioni e contratti di dipendenti permette un notevole abbattimento del costo del lavoro.

L’insediamento imprenditoriale è anche facilitato dalla presenza di nuove infrastrutture, ampi spazi per lavorare le merci ed efficienti collegamenti stradali, ferroviari e aeroportuali.

---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------

La situazione in Italia

In ITALIA ecco la norma: Beneficio fiscale previsto dall’art.5 della L.12 agosto 2017 n.123 ;

Credito d’imposta Art.5 co.2

In relazione agli investimenti effettuati nelle ZES, il credito d’imposta di cui all’articolo 1, commi 98 e seguenti, della legge 28 dicembre 2015 n. 208, è commisurato alla quota del costo complessivo dei beni acquisiti entro il 31 dicembre 2020 nel limite massimo, per ciascun progetto di investimento, di 50 milioni di euro. Si applicano, in quanto compatibili, le disposizioni di cui al medesimo articolo 1, commi 98 e seguenti, della legge 28 dicembre 2015, n. 208.

Le imprese beneficiarie devono mantenere la loro attività nell’area ZES per almeno  sette  anni dopo il completamento dell’investimento oggetto delle agevolazioni, pena la revoca dei benefici concessi e goduti;

le imprese beneficiarie non devono essere in stato di liquidazione o di scioglimento.

Il riconoscimento delle agevolazioni fiscali è soggetto alle seguenti limitazioni:

  • almeno il 90 per cento del personale dell’impresa deve essere reclutato nel territorio  nella quale è istituita la ZES;
  • il beneficio fiscale Irap complessivo è riconosciuto ad ogni impresa nei limiti quota del costo complessivo dei beni oggetto di investimento o, nel caso del credito d’imposta alla quota del costo complessivo dei beni oggetto di investimento come da art.5 L. 3 agosto 2017 n.123.

Dal punto di vista doganale i vantaggi per le imprese consistono nella velocizzazione delle procedure e nelle agevolazioni doganali di natura sospensiva riguardanti, ad esempio, i dazi e l'IVA. Bisogna precisare che ancora nulla di realmente concreto si è fatto per rendere operativa questa legge in Italia e poi come al solito ci annodiamo su norme contorte e difficili!!!

MA COSA CI VUOLE A SCRIVERE COME FANNO GLI ALTRI : PER DIECI ANNI PAGHI IMPOSTE RIDOTTE SE INVESTI IN QUESTE ZONE E SE PORTI INVESTIMENTI TECNOLOGICI ED INDUSTRIALI (perché il credito d’imposta )?? perché sempre dobbiamo creare la giungla delle interpretazioni e dei nodi? L’attuale Governo Italiano lo può fare perfettamente perché ha la visione e la coscienza del problema.

USIAMO ANCHE LA PAROLA ESENZIONE LIMITATA NEL TEMPO così come fanno gli altri! CHIAREZZA ,SEMPLICITA’ , APPROCCIO CONCRETO E PRATICO!!!

Pensate Tanger in mezzo al deserto cosa è riuscita a fare; ma vi immaginate in ITALIA CHE INDOTTO ESTERNO CI SAREBBE INTORNO ALLA ZES !!!!!

Stellantis  ha cominciato a studiare ed a verificare  dove poteva avere più vantaggi legali-fiscali-economici rispetto all’Italia; immediatamente una parte d’Italia si è scagliata contro Stellantis senza domandarsi il perché di questa scelta. Uno Stato illuminato deve semplicemente cercare di capire perché l’impresa sta trasferendo la sua sede all’ estero e poi semplicemente cercare di ricreare in Italia quelle stesse condizioni ( o migliori ) economiche-giuridiche che la Stellantis sta trovando in Marocco.

Advepa 3D for Business
Swiss Virtual Expo
Italian Fashion EventsL'EscargotFinanze Investimenti CriptovaluteFinanze Investimenti CriptovaluteFinanze Investimenti Criptovalute