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Criptovalute calcio e NBA

CRIPTOVALUTE CALCIO - Dall’Nba al calcio sono  molti gli ambiti sportivi che hanno scoperto gli oneri monetari che si possono ricavare da sponsorizzazioni provenienti dal mondo dei gettoni digitali. Criptovalute e NFT sono sempre più presenti nei libri paga delle aziende sotto forma di partnership e adesso si cominciano a vedere anche nelle maglie delle squadre stesse. Questo è quello che è avvenuto per esempio tra Milan e BitMEX, che però non costituisco la prima collaborazione criptovalute e calcio.

Cosa sono le criptovalute e gli NFT 

La transazione digitale è una realtà sempre più concreta che con la pandemia da Covid ha subito una forte impennata. Ormai praticamente tutto ha un suo corrispettivo digitale. Anche le monete e l’arte non sono da meno. Stiamo infatti parlando delle criptovalute e degli NFT.

I gettoni non fungibili (NFT – “Non Fungible Tokens”) sono beni digitali.  Rappresentano una vasta gamma di oggetti unici, tangibili e intangibili. A differenza delle criptovalute regolari, gli NFT non possono essere scambiati direttamente tra loro. Questo perché non ci sono due NFT identici – anche quelli che esistono sulla stessa piattaforma, gioco o nella stessa collezione. NBA Top Shot è uno dei mercati principali dei non fungible tokens, prodotto di Dapper Labs. Ha guadagnato fama qualche anno fa con CryptoKitties e ha portato in alto il trend delle trading card del basket al digitale. Il rapporto con l’Nba e la sua notorietà ha contribuito a rendere gli NFT ancora più popolari.

Le criptovalute invece sono una rappresentazione digitale di valore che si basa sulla crittografia. Detto con parole più semplici, non sono altro che valute virtuali gestite da una struttura di dati condivisa e immutabile, detta blockchain. A differenza degli NFT,  le cripto devono il loro successo al sostegno del visionario Elon Musk che per primo ha creduto nel progetto. Oggi l’inventore di Tesla ha ritrattato la ritrattato la sua fiducia, riconoscendo nella blockchain una tecnologia rivoluzionaria, ma ancora non ecosostenibile.

NFT per Nba, Criptovalute per il calcio

Se gli NFT hanno conquistato il mercato Nba, le criptovalute si stanno imponendo in quello del calcio. Recentemente il Milan ha infatti annunciato il primo sponsor per la manica delle proprie maglie. Si tratta di BitMEX, la piattaforma leader per le cripto derivate, nota specialmente per l’ideazione di Perpetual Swap, il crypto derivato più scambiato di tutti i tempi.

“Nell'ambito della partnership, il brand BitMEX sarà visibile sulla manica della divisa ufficiale della squadra maschile e femminile in tutte le competizioni, inclusa la UEFA Champions League, e sulla manica della squadra di eSports rossonera, AQM, segnando un'altra prima assoluta per il Club.”

Questo è una parte del comunicato ufficiale emesso dal Milan. L’accordo tra Milan e criptovalute non il primo che avviene nel mondo del calcio e stando a La Gazzetta dello Sport neppure il più fruttuoso. Infatti il contratto da BitMEX e Milan prevede dai 3 ai 4 milioni all’anno, mentre quello tra Roma e DigitalBits 12 milioni. A battere entrambi troviamo però il contratto di sponsor per maglie tra Inter e Socios del valore di 20 milioni. Socios inoltre ha introdotto le criptovalute nel calcio stipulando accordi altre cinquanta squadre circa al fine di promuovere i fan token. Queste monete digitali permettono ai singoli tifosi di entrare in possesso di particolari privilegi per avere voce su alcune decisioni delle squadre.

Il ricavato generato da Socios si è aggirato nel 2021 intorno ai 200 milioni di dollari. Questo dimostra quanto le criptovalute possano trovare giovamento dal calcio e viceversa. Infatti già da qualche anno anche gli NFT si stanno inserendo in questo mondo che gli riconosce l’utilità grazie all’esempio dell’Nba.

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